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Territorio

Il territorio del comune di Castiglione d'Orcia è prevalentemente montuoso e collinare. La fascia montana, alle pendici del monte Amiata, è caratterizzata da aree boschive e da un terreno instabile. Nella fascia montana si sono sviluppati i centri di Vivo d'Orcia e Campiglia d'Orcia e, ad una quota inferiore, troviamo Bagni San Filippo con le sue note acque termali. Nella zona collinare sorgono Castiglione d'Orcia e Rocca d'Orcia, in posizione più isolata è Ripa d'Orcia.
Il paesaggio della Val d'Orcia, caratterizzato da formazioni conosciute come "crete", "biancane", "calanchi" è dovuto a lente trasformazioni geologiche iniziate milione di anni fa. Le Crete sono caratterizzate da terreni argillosi, qui i declivi hanno forme flessuose e i poggi forme arrotondate. Laddove la pendenza è maggiore o lungo i versanti piu esposti alle piogge si formano le cosiddette biancane che sono cupolette semisferiche o coniche, alte pochi metri, prive di vegetazione.
Il principale corso d'acqua di questa zona, che è particolarmente ricca di sorgenti, poiché l'acqua piovana tende a riaffiorare in superficie a causa della presenza di terreno argilloso impermeabile, è il fiume Orcia, che nasce dal monte Cetona, attraversa la valle a cui da il nome, si unisce al fiume Ombrone e sfocia al mare in provincia di Grosseto.
Alcune delle numerose sorgenti della zona, come quelle di Bagni San Filippo, sono famose per le proprietà terapeutiche delle loro acque.
Di grande valore naturalistico è il biotopo di Abete Bianco di Vivo d'Orcia dove sopravvive un residuo della foresta primaria amiatina, conosciuta con il nome di Abetina del Vivo.
Questo tratto di foresta si estende per circa otto ettari ad un'altitudine variabile tra gli ottocento e i novecento metri di altezza e presenta esemplari di abeti che arrivano a superare i trentacinque metri di altezza e i tre di circonferenza. A quote meno elevate si sviluppa la vegetazione tipica della macchia mediterranea e a questo proposito è da segnalare come ulteriore emergenza ambientale il biotopo di macchia mediterranea di Scarceta e Montelaccio, composto da grandi esemplari di leccio in associazione con il corbezzolo e altre specie arboree e arbustive, che sorge nella zona nord e nord-ovest del territorio di Castiglione.
Sempre da un punto di vista naturalistico va ricordato che nel territorio di Castiglione d'Orcia sono presenti almeno cinquanta delle ottantasei specie di orchidee attestate in Italia, alcune delle quali molto rare e proprio per la loro importanza oggetto in questi ultimi anni di mostre fotografiche e convegni (a questo proposito va segnalato che nel maggio 2003 si svolgerà presso i locali della Pro Loco di Castiglione d'Orcia il Convegno nazionale sulle orchidee spontanee Amiata Val d'Orcia).
La specie più comune è l'Orchis purpurea. Le orchidee fioriscono fra aprile e giugno; si possono osservare in prati, zone cespugliose, boschi e ai margini dei rimboschimenti. Sono state individuate anche alcune specie appartenenti al più interessante genere Ophrys nei boschi di cerro e roverella.  

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